Chicken nanban

Il chicken nanban è uno dei piatti di pollo più popolari in Giappone. Si tratta di pollo (qualsiasi parte) fritto e poi marinato in una salsa a base di salsa di soia, aceto e zucchero: una sorta di carpione giapponese, insomma. A me piace molto soprattutto d’estate perché l’aspro aiuta a contrastare il caldo.
L’aspro dell’aceto è comunque contrastato dalla dolcezza dello zucchero, quindi questo è un piatto amato molto anche dai bambini.

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Il piatto è originario del Kyushu e soprattutto della prefettura di Miyazaki, ma è oggi diffuso ovunque. Il nome “nanban” si riferisce al periodo in cui i primi europei entrarono in Giappone, tra il 1500 e il 1600, il che suggerisce una qualche influenza culinaria che però non ho indagato oltre (ma mi incuriosisce).
Di solito per il nanban si usa il pollo, ma posso assicurarvi che sta benissimo con tutta una serie di altri ingredienti: salmone, pesce spada, verdure varie (sia cotte che crude), uova in camicia… come il carpione insomma!

Nel bento trovate inoltre: riso bianco, uovo al miso, gamberi con salsa chili, broccoli, pomodorini, un pezzetto di pannocchia, kiwi e uva nera.

Ingredienti:

una coscia di pollo con sovracoscia, disossata e con la pelle
farina q.b.
un uovo
sale e pepe
olio per friggere

Per la salsa:
salsa di soia, aceto di riso e zucchero in parti uguali

Verdure crude tagliate sottilissime: carote, cipolle, cetrioli
Salsa tartara per servire

Procedimento: salare e pepare il pollo. Infarinarlo e poi passarlo nell’uovo sbattuto. Friggere immediatamente nell’olio ben caldo. Quando sarà dorato da entrambe le parti, asciugarlo su carta da cucina e mettere da parte.
Nel frattempo, preparare la salsa. Unire in una ciotola salsa di soia, aceto di riso e zucchero in parti uguali (ad esempio cinque cucchiai di ogni ingrediente: dipende dalla grandezza del vostro pezzo di pollo) e scaldarli nel forno microonde o sul fuoco fino a quando lo zucchero non sarà completamente sciolto.
Trasferire il pollo in un contenitore  a chiusura ermetica, aggiungere le verdure crude e irrorare con la salsa. Far raffreddare e trasferire in frigorifero. Si conserva per parecchi giorni e anzi diventa sempre più buono.
Al momento di comporre il bento, mettete il pollo su un piatto e tagliatelo a pezzi o a striscioline. Poi adagiatelo sul riso caldo che avrete messo nella bento bako, insieme a qualche verdurina marinata. Aggiungete infine la salsa tartara.

Bento tips

Tip 1 Assicuratevi di “scolare” bene il pollo dalla sua marinatura prima di metterlo sul riso, o all’ora di pranzo sarà tutto pasticciato.
Tip 2 Potete preparare una simil salsa tartara schiacchiando un uovo sodo e un cetriolino sotto aceto nella maionese (io in mancanza del cetriolino sotto aceto ci ho messo un po’ di cetriolo crudo e qualche cappero).
Tip 3 Questo è il classico piatto che potete preparare nel week end per i bento della settimana!

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