Pangoccioli

Magari qualcuno si stupirà, ma una delle cose che manca all’estero è… la scelta di merendine. Quelle del Mulino Bianco per intenderci. E di biscotti. Sempre quelli del Mulino Bianco, per intenderci. Qui in Giappone, forse perché hanno un altro concetto di merenda, le merendine sono molto meno varie, e i biscotti sono veri e propri dolci, per non parlare dell’assenza assordante dei biscotti da inzuppo.

(Per due volte nel supermercato vicino a casa mia ha preso una fornitura di bicotti italiani da inzuppo. Ne compravo dieci pacchi alla volta, giuro. Poi non li hanno più presi. Mi sa che li compravo solo io.)
(Comunque li ricomprerei. Anche tutta la fornitura, se necessario.)

17342018_10209917547507716_1352240755_oDicevo, mancando le merendine, ce le facciamo. Il gusto è ottimo, anche migliore di quelle industriali per ovvi motivi. Sulla conservabilità dobbiamo ancora lavorare, per ora ci accontentiamo di congelare tutto e scongelare all’occorrenza.

Dei pangoccioli si trovano decine di ricette in rete, e ne ho provate tante. Questa è decisamente quella che preferisco, e non è neanche particolarmente complicata. Sono partita da questa ricetta di Simonetta, che vi consiglio come pane semidolce, veramente ottimo e soffice!

Ingredienti per circa quindici pangoccioli:

 Roux:
85 g di latte
15 g di farina

Impasto:
315 g di farina forte
2 g di lievito di birra secco
15 g di latte in polvere
70 g di zucchero
125 g di latte
1 uovo
40 g di burro
5 g di sale
100 g di gocce di cioccolato (a piacere)

Per spennellare:
1 tuorlo
1 cucchiaio di latte

Procedimento:
Iniziamo con il roux. Sciogliere la farina nel latte e porre sul fuoco. Mescolare fino a quando il composto non inizierà ad addensarsi. Trasferire in una ciotola, coprire con pellicola a contatto e far raffreddare.
Quando il roux sarà freddo possiamo passare all’impasto. Aggiungiamo al roux il latte e l’uovo e mescoliamo per bene. Nella ciotola della planetaria (o in una ciotola molto grande se impastate a mano) mescolate la farina con il lievito, il latte in polvere e lo zucchero e poi aggiungete il composto di roux, latte e uovo e iniziate a impastare con il gancio a foglia. Aggiungete il sale. L’impasto sarà estremamente appiccicoso: è normale. Quando l’impasto comincerà a incordarsi aggiungete il burro a temperatura ambiente, in più riprese. Se l’impasto fosse davvero troppo molle, aggiungete un cucchiaio di farina, ma state attenti a non esagerare: ne va della morbidezza dei vostri pangoccioli! Continuate a impastare a lungo, almeno dieci minuti con la planetaria, fino a quando avrete ottenuto un composto liscio ed elastico. Cambiate il gancio con quello a uncino e inserite le gocce di cioccolato. Fate fare un paio di giri alla planetaria in modo da distribuirle bene e mettete a lievitare il vostro impasto, coperto, per almeno un paio d’ore, o fino al raddoppio.

Riprendete in mano il vostro impasto ormai lievitato e dividetelo in pezzi da 50 g l’uno. Formate delle palline ripiegando l’impasto su se stesso e poi passandolo attraverso un anello formato dal pollice e dall’indice della vostra mano. Spennellate i pangoccioli di tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte e metteteli di nuovo a lievitare fino al raddoppio.
A questo punto spennellateli di nuovo e infornate a 180 gradi per circa 15 minuti.

Buona merenda!

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