Onigiri

Gli onigiri, anche detti “omusubi“, sono quelle palline o polpette di riso che sicuramente avrete visto in qualche manga o anime. Sono un po’ come il panino nostrano: una cosa veloce per tappare un buco di fame. Sono un’ottima merenda e sono la scelta preferita quando si tratta di bento: sono più facili da mangiare rispetto al riso da tirare su con le bacchette e sono a prova di bambino. Ne esistono di varie forme, la più diffusa delle quali è sicuramente quella a triangolo.

Vediamo come si preparano.

Vi occorreranno: del riso già cotto, del sale, qualcosa da metterci dentro, e dell’alga nori.

Tradizionalmente, il riso appena cotto va manipolato a mani nude. Io raccomando di evitarlo e di usare invece della pellicola trasparente per due semplici motivi: il riso appena cotto è davvero molto, molto caldo e c’è il serio rischio di bruciarsi. Secondo ma non meno importante: gli onigiri, soprattutto quelli che accompagnano il bento, rimangono a temperatura ambiente per diverse ore, e per quanto ci si possa lavare le mani c’è sempre il rischio che qualche batterio passi dalle mani al riso per poi sviluppare qualche simpatica colonia batterica entro l’ora di pranzo.

Trasferiamo il riso appena cotto in una ciotola (di solito per un onigiri si usano 100 grammi di riso, ma ovviamente potete decidere voi),  saliamolo leggermente e mescoliamo. Anche il sale è utile per tenere lontani i batteri.

Trasferiamo tre quarti del nostro riso sulla pellicola trasparente e appoggiamoci sopra il ripieno prescelto (nel mio caso tonno e maionese). Ricopriamo con l’ultimo quarto di riso.

A questo punto chiudiamo la pellicola e stringiamo forte il riso tra le mani come in foto (“o-nigiri” vuole appunto dire “stringere tra le mani”).

Quando il riso sarà compatto dovremo dargli una forma triangolare formando i lati superiori del triangolo con una mano piegata, di nuovo come in foto.

A questo punto eliminiamo la pellicola e passiamo al nori. In questo caso io preferisco usare del nori tagliato a strisce. Si può chiudere in vari modi, io vi presento i due che rendono poi più semplice prendere in mano l’onigiri e mangiarlo.

Posizioniamo l’onigiri come in foto e tiriamo su i due lati del nori, tagliando l’eccesso con delle forbici da cucina.

Appoggiamo l’onigiri al nori lasciandone una parte fuori e ripieghiamo i lembi del nori a destra e a sinistra. Come se fosse un kimono. Infine nascondiamo l’eccesso sotto (se la striscia è troppo lunga ovviamente si può tagliare come abbiamo già fatto sopra).

Bento tips

Tip 1 Ricordate che il nori ha due facce: una più liscia che va all’esterno e una ruvida che va a contatto con il riso.

Tip 2 I ripieni più gettonati: umeboshi (prugna in salamoia, solo per stomaci forti 🙂 ), tonno e maionese (mi raccomando il tonno dev’essere al naturale!), alga konbu, salmone alla griglia, uova di pesce varie… ma potete metterci tutto quello che vi suggerisce la fantasia!

Tip 3 Prima di realizzare degli onigiri da inserire in un bento, misurate la profondità della vostra bento bako e regolatevi di conseguenza, magari scegliendo di farne in maggiore quantità ma più piccoli.

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3 pensieri su “Onigiri

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