Cucinare giapponese: i fondamentali

Se volete cucinare qualche piatto giapponese vi serviranno ovviamente degli ingredienti particolari.

La salsa di soia è ormai diffusa in tutto il mondo ed è molto facile da trovare in qualsiasi supermercato. Lo stesso non si può dire di altri prodotti che però sono fondamentali per cucinare giapponese. Il mio consiglio è di cercare gli ingredienti negli asian market, spesso gestiti da cinesi, che si trovano in qualsiasi città italiana, e che generalmente offrono “angoli giapponesi” accanto a tutti i prodotti per la cucina cinese (che vorrei tanto approfondire).

Sake: tutti lo conosciamo come bevanda alcolica, calda o fredda, ottenuta dalla fermentazione del riso e in alcuni casi della patata. Esiste però un sake da cucina che viene usato in molte preparazioni (ad esempio nimono, un tipo di stufatura).

Mirin: è un sake leggermente dolce che si usa solo per cucinare. Serve per dare lucidità alle salse ed è indispensabile ad esempio per i piatti con salsa teriyaki.

Zucchero: questo non è un problema :-). E’ molto usato nella cucina giapponese.

Alga nori: è l’alga del sushi e degli onigiri. In realtà si tratta di un insieme di alghe di specie leggermente diverse, che vengono seccate a fogli (come per produrre la carta, per capirci) e poi, eventualmente, salate o aromatizzate. E’ venduta appunto in fogli di varie misure, oppure a striscioline (kizaminori, usata soprattutto come guarnizione).

Olio di sesamo (goma abura): tipico in realtà di tutta la cucina asiatica, a me in particolare fa venire in mente la cucina coreana, si usa molto in Giappone. E’ un olio molto concentrato e dall’aroma forte. Di questo si può fare a meno ma sicuramente, essendo usato nella cucina cinese, si trova nei supermercati cinesi.

Dashi: cioè il brodo giapponese. Si ricava ammollando l’alga kombu oppure i katsuobushi (scaglie di tonno essiccate). In commercio si trova quello granulare. A me personalmente non fa impazzire e non lo uso quasi mai.

Zenzero: in occidente lo conosciamo soprattutto in polvere per la preparazione di dolci, ma ormai è sempre più diffuso nella sua forma originale, e cioè la radice. Viene grattugiato e mangiato crudo ad esempio sul tofu, oppure usato in cottura in moltissimi piatti. Ce ne sono anche versioni “conservate”, in una sorta di salamoia, che accompagnano ad esempio il sushi.

Una volta che avrete acquistato questi ingredienti potrete preparare moltissime pietanze giapponesi, che spero di presentare, un po’ alla volta, nei prossimi post.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...